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E' Gomorra il film che rappresenterà l'Italia agli Oscar
E' Gomorra il film che rappresenterà l'Italia agli OscarGomorra, il film di Matteo Garrone tratto dal libro di Roberto Saviano sull'impero economico della camorra, è stato scelto oggi dalla commissione istituita dall'Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali) per rappresentare l'Italia agli Oscar nella categoria di miglior film straniero. Decisione presa all'unanimità.
Il film, già vincitore del Grand Prix della giuria a Cannes, ha battuto gli altri quattro candidati: Il divo di Paolo Sorrentino, Giorni e nuvole di Silvio Soldini, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e Cover boy di Carmine Amoroso.
"Ci contavo", commenta a caldo il produttore di Gomorra Domenico Procacci subito dopo aver appreso la notizia, sperando che la pellicola, che in Italia ha incassato più di 10 milioni di euro, rientri anche nella nomination finale a cinque che sarà ufficializzata il 22 gennaio. "Per questo film si è registrato tanto consenso in Italia ma anche fuori. Abbiamo un'ottima distribuzione negli Stati Uniti, la Ifc, e una buona strategia di promozione con la partecipazione a tanti festival: dopo Toronto il film sarà a New York e a Chicago", aggiunge Procacci. Gioia doppia per lui, per il fatto "che la decisione sia stata presa dall'Anica all'unanimità. Forse è vero che stiamo vivendo un momento meno polemico, con un clima più costruttivo". Lo scorso anno La sconosciuta di Tornatore fu scelta con otto voti contro i sette di Mio fratello è figlio unico.

"Una candidatura meritata, sono felicissimo. È il più bel film di Matteo e quello a cui io tengo maggiormente, forse anche più che a Pranzo di Ferragosto": è invece il commento di Gianni di Gregorio, cosceneggiatore del lungometraggio di Garrone e regista esordiente con Pranzo di ferragosto, premio opera prima a Venezia.

Potere, soldi e sangue: Gomorra è un viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra, "un film di guerra ambientato nel 2007 a 150 chilometri da Roma", secondo le prime parole usate dal regista.
Girato nei luoghi più degradati delle periferia napoletana, con immagini crude e alta tensione, racconta la potenza della camorra infiltrata nella realtà del territorio. Tra i protagonisti Toni Servillo, che interpreta un personaggio coinvolto nel giro dei rifiuti tossici che il Nord esporta al Sud, Salvatore Cantalupo, nel ruolo del sarto che si vende ai cinesi, Gianfelice Imparato, cassiere dei camorristi, la cantante Maria Nazionale e molti ragazzi che Garrone ha scelto tra gli abitanti del desolante quartiere delle Vele, tra cui i due giovani spacconi Marco e Ciro.
Il film è prodotto da Fandango, in collaborazione con Rai cinema e Sky, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e distribuito da 01.


Panorama.it
2008-09-24

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