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È festa allo zoo di Napoli per la nascita di due leoncini, i primi dopo oltre quattro anni, nati in cattività
È festa allo zoo di Napoli per la nascita di due leoncini, i primi dopo oltre quattro anni, nati in cattivitàIl papà Charlie, è un «signor leone di mezza età», ha 14 anni e vive da sempre allo zoo di Napoli. La madre, Lori, ha invece appena quattro anni. Ora, per tutta la famiglia, sarà ampliata la gabbia con l'inserimento di strutture semovibili: il primo passo per una fase di restyling attesa da tempo allo zoo, al centro in passato di numerose polemiche per lo stato di abbandono in cui versava.

«Questa nascita è una grande soddisfazione per chi si è battuto affinché lo zoo ripartisse nel giusto modo, con notizie positive», dice l'assessore alla Protezione civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli. Al momento sono circa 400 gli animali ospitati nella struttura che dalla fine del 2004 è gestita dalla società Park and Leisure, presieduta da Cesare Falchero. «Finalmente abbiamo avuto l'ok dalla sovrintendenza il che significa che ora potremmo far partire i lavori di restyling e di ampliamento - dice Falchero - il tutto a vantaggio dei nostri animali».

La Lav, caustica, esprime cordogli per i due neonati ergastolani: «L'annunciata nascita di due leoni allo zoo di Napoli non può essere né un buon motivo per gioire, a causa delle limitazioni che la prigionia nelle gabbie dello zoo comporta, né un indicatore del benessere di questi animali che anche in cattività si riproducono con facilità - dichiara Nadia Masutti, responsabile nazionale Lav settore Circhi e Zoo – Esprimiamo cordoglio per la nascita di questi nuovi 'ergastolani', destinati a sopravvivere in pochi metri quadri per il discutibile divertimento di pochi spettatori che potrebbero servirsi di documentari e di libri per conoscere gli animali esotici. Ci chiediamo in quali drammatiche condizioni abbia dovuto partorire la leonessa, considerato che negli ultimi tempi i leoni sono stati confinati in uno spazio buio e stretto». Poi denuncia: «Da anni i grandi felini sono segregati in spazi davvero angusti e non adatti alle loro esigenze, a causa di lavori di ristrutturazione dello zoo di Napoli che si trascinano da circa tre anni senza che siano stati apportatati adeguamenti almeno minimi a beneficio degli animali: ad oggi non abbiamo riscontrato alcuna miglioria, se non qualche tronco di legno secco lasciato nelle gabbie di cemento, del tutto insufficiente a garantire il benessere degli animali – conclude Nadia Masutti - Da troppi anni vengono annunciati lavori di ristrutturazione dello Zoo, ma gli animali sono sempre detenuti nelle stesse inaccettabili condizioni».

Fonte: truffeinrete.blogspot.com
2009-05-09

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