
Secondo una nuova ricerca Forrester l'adozione dell'ultimo sistema operativo Microsoft da parte delle grandi società sarà più lenta di quanto ci si aspettava.
Non c'è dubbio che prima o poi i manager IT decideranno che è il momento di passare a Windows Vista. La questione, secondo Benjamin Gray, analista della Forrester Research, è solo come e quando?
Nel maggio 2006 Forrester aveva già condotto un'indagine su un campione di circa 1600 aziende hi-tech nordamericane ed europee, e la predisposizione nei confronti del nuovo sistema operativo di Microsoft era decisamente positiva, con il 31 per cento degli intervistati intenzionati a passare a Vista entro un anno dalla commercializzazione e il 53 per cento entro i due anni. Le aspettative però non sono state mantenute e ha preso il sopravvento la prudenza.
Dalla sua uscita, nel gennaio del 2007, Vista è stato al centro di molte controversie: è ritenuto il più sicuro sistema operativo Windows mai realizzato, con miglioramenti per la stabilità e le prestazioni del Pc; ma d'altro canto sono noti i suoi problemi di compatibilità con i supporti elettronici, e non solo con quelli obsoleti.
Incompatibilità del software, notevoli requisiti hardware e comodità dei vecchi sistemi operativi, sono tutti fattori che Microsoft avrebbe dovuto tenere in maggiore considerazione - sostiene Forrester - prima di sbilanciarsi in previsioni azzardate: lo stesso Brad Goldberg, general manager nella gestione dei prodotti Windows Client, lo scorso settembre aveva preannunciato che entro i primi dodici mesi, Vista sarebbe stato adottato dal doppio delle aziende rispetto a quelle che nel 2001 installarono Windows XP.
Gray, nella sua ultima analisi, evidenzia che Vista si sta diffondendo discretamente tra i consumatori e le piccole e medie imprese, mentre quasi tutti i 45 manager intervistati in modo informale, prima di iniziare a considerare seriamente il passaggio al nuovo sistema operativo, aspetteranno il rilascio del primo Vista Service Pack, previsto per l'inizio del prossimo anno, contenente migliorie a livello di compatibilità dei driver. Entro fine estate, invece, dovrebbe uscire il System Center Configuration Manager 2007, l'aggiornamento al software precedentemente noto come Sms, Systems Management Server: anche questo è stato indicato come un ottimo motivo, da parte delle grandi aziende, per rinviare l'abbandono di Windows XP e 2000. Resta comunque fermo il fatto che Microsoft conserva il suo solido dominio sul mercato, nonostante i passi avanti di Linux e MacOs X.
Valentina Tubino